L’Apparato di Golgi

Apparato di Golgi, metodo di Golgi, reazione nera, ciclo di Golgi, Legge di Golgi..questi sono gli appellativi con i quali sono chiamati numerose scoperte mediche di Camillo Golgi, famoso scienziato italiano morto esattamente 90 anni fa.

Camillo Golgi, nato in un piccolo paese della Val Camonica, e laureatosi alla Facoltà di Medicina dell’Università di Pavia, sotto la guida di Cesare Lombroso, fu un illustre scienziato che portò avanti molte ricerche nel campo della neuroanatomia e più precisamente del sistema nervoso.

Una delle sue prime scoperte fu la Reazione Nera o Metodo Golgi, ossia una tecnica che ha permesso di colorare, per la prima volta, un’intera cellula e i suoi prolungamenti, svelandone la morfologia in modo dettagliato.

Un’altra delle scoperte fondamentali di Golgi, avvenne intorno allo studio della malaria; infatti, lo scienziato – rettore dell’Università di Pavia, identificò il ciclo di sviluppo del parassita nel sangue, fissando la corrispondenza costante fra la moltiplicazione del parassita e l’accesso febbrile. Ciò permise di utilizzare al meglio il chinino, farmaco necessario per curare la malattia nell’epoca di Golgi.

Per le due scoperte citate e per altre meno rilevanti, Camillo Golgi, nel 1906, vinse il Premio Nobel per la Medicina a pari merito con lo scienziato spagnolo Santiago Ramon y Cajal.

In seguito, gli ambienti pavesi che frequentava, divennero luoghi d’intenso scambio con numerosi studenti e ricercatori, i quali, a loro volta, diedero importanti contributi alle scienze mediche.

Camillo Golgi s’impegnò notevolmente anche per le sorti della sua terra natia, partecipando all’attività politica, per la costruzione di migliori servizi per i cittadini.

Morì a Pavia il 21 Gennaio 1926.

A lui è dedicato il Museo Golgi.

 

Images courtesy of www.ilsussidiario.net