La matematica di Lagrange

Il personaggio che Tempuss ricorda oggi è un famoso matematico e astronomo italiano, nato 280 anni fa a Torino, da una famiglia originaria della Turenna(Francia)…, ovvero Giuseppe Luigi Lagrange.

 

Lagrange è stato ed è un riferimento tecno-scientifico per quanti si avvicinano alle scienze matematiche; fin da piccolo si dedicò allo studio della materia, intrattenendo una fruttuosa corrispondenza con Eulero.

 

A vent’anni divenne professore alla Regia Accademia di Artiglieria e Genio di Torino e nel 1758 contribuì a fondare l’Accademia delle Scienze sempre a Torino.

 

Successivamente, grazie a Eulero e d’Alembert, venne chiamato all’Accademia delle Scienze di Berlino, ove rimase per 21 anni, e poi a quella di Parigi dove vi si trattenne per 26.

Visse il periodo della Rivoluzione Francese con molta quiete, considerando che era stato uno dei protagonisti attivi dell’Illuminismo; godette perciò di rispetto e prestigio che continuò anche con Napoleone Bonaparte.

 

Le sue principali attività, per le quali è ricordato e studiato, sono certamente le teorie dei numeri e il calcolo delle variazioni, oltre ad aver delineato i fondamenti della meccanica razionale o comunemente chiamata meccanica lagrangiana. Sua più importante opera s’intitola Mecanique analytique, pubblicata nel 1788.

 

Si concentrò anche su fenomeni d’astronomia, provando a indagare sull’interazione gravitazionale di tre corpi.

 

Lagrange morì nel 1813 e il suo corpo si trova nel Pantheon di Parigi.

 

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