L’anarchico enologo Luigi Veronelli

Era il 2 Febbraio 1926 quando Luigi Veronelli veniva al mondo nella sua città natale, Milano. Mai probabilmente avrebbe immaginato una vita zeppa di avventure come quella che ha vissuto per 78 anni.

 

Luigi Veronelli è stato uno scrittore, politico, filosofo, gastronomo ed enologo. Ha scritto su numerosi quotidiani e riviste, utilizzando uno stile aulico e arcaico al tempo stesso, riuscendo a mischiare toni e suoni, per dare vita a pezzi giornalistici di autentico spessore.

 

Nel 1979 intraprese un viaggio sentimentale nell’Italia dei vini, il quale gli permise di conoscere a fondo il contesto dell’enologia italica, rilevandone problemi e potenzialità, grazie a interviste, speciali, reportage specifici. Tale viaggio servirà anche per successive pubblicazioni editoriali come “I vignaioli storici” o “Il vino giusto” o i cataloghi “Vini del mondo”, “Acqueviti” e il “Catalogo dei Vini d’Italia”.

 

Negli ultimi anni della sua vita, fondò il movimento “Terra e Libertà – Critical Wine” che lo rese ancor di più un’attivista sincero per le cause dei piccoli produttori autonomi o per salvaguardare l’origine genuina dei prodotti. Il movimento nacque insieme a due centri sociali, il Leoncavallo di Milano e La Chimica di Verona.

 

Proprio per ricordare il suo fervente attivismo a difesa dei più deboli e contro le multinazionali, nel 2009 fu organizzato un convegno dal titolo il “Veronelli Politico”, il quale andava ad analizzare il pensiero del giornalista milanese. Vi presero parte molti anarchici, tra cui il presidente del Fai, Andrea Ferrari.

 

Per poterlo conoscere meglio, invito a cliccare qui.

 

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