Piero Gobetti, morire a 25 anni

<<L’incapacità dell’Italia a costituirsi in organismo unitario è essenzialmente incapacità nei cittadini di formarsi una coscienza dello Stato e di recare alla realtà vivente dell’organizzazione sociale la loro pratica adesione. L’indagine storica che qui riassumeremo deve spiegare:

1) la mancanza di una classe dirigente come classe politica

2) la mancanza di una vita economica moderna ossia di una classe tecnica progredita(lavoro qualificato, intraprenditori, risparmiatori);

3) la mancanza di una coscienza e di un diretto esercizio della libertà[…]>>

 

Queste parole Piero Gobetti le scriveva nel Manifesto della Rivoluzione Liberale(1922), a soli 21 anni. Dire che sono ancora attuali è dire poco.

 

Chi era Piero Gobetti? E quale ruolo ebbe nella società civile italiana?

 

Piero Gobetti era un geniale antifascista, morto nel 1926, alla giovane età di 25 anni. Fondò tre riviste e una casa editrice, ma soprattutto fu un pensatore e combattente ideologico dei primi anni del fascismo.

 

Come molti suoi coetanei, nacque, studiò e visse a Torino, città attiva culturalmente e progenitrice di molti intellettuali dell’epoca.

Infatti, nel 1918, Piero Gobetti bussò alla porta del Laboratorio universale di economia politica dell’Università di Torino, diretto da Luigi Einaudi, futuro Presidente della Repubblica.

Qui, insieme ad altri futuri protagonisti dell’Italia, fu avviato alla trasmissione del sapere senza pregiudizio e alla definizione di una coscienza civile che potesse spazzare via l’immoralità dalla politica, riappropriandosi di valori spesso perduti.

 

Piero Gobetti entrò in contatto anche con imprenditori e futuri funzionari di Stato, come Agnelli o Gentile e proprio la promiscuità delle idee e dei progetti, lo portarono a schierarsi contro il fascismo, in maniera netta.

Così le squadracce nere iniziarono a perseguitarlo e a perseguire tutti quelli che collaborarono alle sue riviste e ai suoi progetti editoriali.

Poco dopo decise di esiliarsi a Parigi, ove trovò la morte.

 

Piero Gobetti

 

Images courtesy of Fabio Venni – Flickr and http://www.cultora.it/