Il Padre dei Mutilatini – Don Carlo Gnocchi

Essere definito “Padre dei Mutilatini” non è certamente una cosa che capita tutti i giorni e tanto meno capita a tutti; Don Carlo Gnocchi ha avuto questo privilegio.

Per il sacerdote morto 60 anni fa, a Milano, i mutilatini o semplicemente i bambini orfani e/o mutilati dalla Seconda Guerra Mondiale erano una missione, da vincere!

Don Carlo Gnocchi, dopo un’infanzia e un’adolescenza vissuta nei dintorni di Milano, diventa prete a 23 anni, occupando subito dopo la posizione di assistente in un oratorio, nella popolosa parrocchia di San Pietro nella città meneghina.

Successivamente le ottime doti di educatore, spingono la curia milanese a promuoverlo direttore spirituale dell’Istituto Gonzaga dei Fratelli delle Scuole Cristiane.

Qualche anno più tardi scoppia la guerra e Don Carlo Gnocchi non rimane con le mani in mano; si arruola come cappellano volontario nel battaglione Via Tagliamento; andrà quindi al fronte albanese – greco. Chiuso quel fronte torna brevemente a Milano, per ripartire, immediatamente, per il fronte russo, dove vivrà la disastrosa ritirata dell’esercito italiano e donde sarà salvato miracolosamente dai soldati, in circostanze fortunose.

Durante la campagna di Russia, matura l’idea di costruire un centro per gli orfani e i mutilati di guerra; così dal 1945 è nominato direttore dell’Istituto Grandi Invalidi di Arosio, il quale accoglie appunto orfani e piccoli mutilati.

L’Istituto riceve sempre più persone fino a quando la Curia concede, gratuitamente, una casa nei pressi di Varese.

Il lavoro di Don Carlo Gnocchi, nel 1949, è riconosciuto ufficialmente come Federazione Pro Infanzia Mutilata e negli anni avvenire è proprio il presidente della Repubblica, Alcide de Gasperi, a riconoscere il grande impegno del sacerdote, tanto da nominarlo consulente per i mutilati e gli orfani di guerra.

Successivamente decide di sciogliere la Federazione, dando vita però alla Fondazione Pro Juventute, la quale apre numerose sedi in Italia.

E’ riconosciuta dallo Stato nel 1952.

Tra il 1955 e il 1956 dichiara di voler investire tempo e risorse in un centro riabilitativo ad hoc; alla cerimonia di posa della prima pietra, nel quartiere San Siro, a Milano, partecipa anche il presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi.

Poco dopo, Don Carlo Gnocchi muore di tumore.

Ai suoi funerali prende parte una folla gigantesca.

Attualmente è un beato della Chiesa Cattolica.

A questo sito, i riferimenti della fondazione Don Carlo Gnocchi.

 

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