Il calcio di Vittorio Pozzo

Qualunque vero appassionato di calcio italiano non può non conoscere Vittorio Pozzo, leggendario allenatore della Nazionale Italiana e fondatore del Torino Football Club.

Leggendario perché a più riprese allenò gli Azzurri, vincendo i Mondiali del 1934 e del 1938, i primi giocati in Italia e i secondi in Francia, due Coppe Internazionali(gli Europei degli Anni Trenta) e soprattutto l’Olimpiade del 1936 nella Germania nazista.

Inoltre l’aggettivo gli sta particolarmente bene, perché riuscì a conseguire un record che ancora oggi rimane imbattuto; 6.927 giorni consecutivi da commissario tecnico della Nazionale.

Oltre ai successi con la Nazionale, guidata sul campo, comunque, da Giuseppe Meazza e Silvio Piola, Vittorio Pozzo è legato indissolubilmente alla storia del Torino F.C., partecipando sia alla sua fondazione, sia al riconoscimento dei corpi dei calciatori morti nell’incidente di Superga del 1949.

Vittorio Pozzo fu anche un organizzatore; infatti i suoi metodi decisi e chiari, le sue tattiche puntuali furono la base per una futura generazione di tecnici preparati. Fu l’inventore del ritiro e ideatore del centro sportivo federale di Coverciano, presso Firenze.

Oltre alle vicende calcistiche, Vittorio Pozzo è ricordato dagli addetti ai lavori e non solo, come uomo vicino al fascismo e alla propaganda del regime; il calcio dell’epoca, a molti, poteva sembrare un mezzo per diffondere i valori del regime di Mussolini.

Morì nel 1968 e Torino non riuscì mai a dedicargli lo stadio, a causa probabilmente dei suoi trascorsi fascisti.

Rai Storia ce lo descrive così…

Image courtesy of www.napoletanosinasce.com