Il Mito Ferruccio Lamborghini

Sant’Agata Bolognese è un paese di qualche migliaio di abitanti in mezzo alle prime distese della Pianura Padana. Per arrivarci è possibile osservare, a destra e a sinistra, campi verdi, manieri, trattori che arano e rivoltano la terra per prepararla alle coltivazioni future, casolari invecchiati dallo scorrere del tempo, ma sempre ben poggiati sul suolo bolognese.

A un tratto come una cattedrale nel deserto si scorge, a sinistra per chi viene da San Giovanni in Persiceto, l’Automobili Lamborghini S.P.A., imponente nelle sue forme e dimensioni, con alte vetrate illuminate dal sole primaverile.

Tempuss in data 16.04.2016 ha visitato il Museo Lamborghini, per onorare e celebrare i 100 anni della nascita di Ferruccio Lamborghini, avvenuta proprio il 28.04.1916, fondatore della casa automobilistica bolognese.

Ferruccio Lamborghini è stato il primo meccanico della storia dell’azienda, costruendo la GT 350 del 1963, auto roboante rossa dalla cilindrata unica e rara per quei tempi.

All’interno del Museo, Tempuss ha osservato l’evoluzione della meccanica automobilistica, a partire appunto dagli anni ‘60 del Novecento sino a giungere alla prima decade del 2000, passando per modelli che hanno fatto la storia o condotto personaggi del calibro di Ranieri di Monaco e la moglie Grace Kelly, auto raffinate e luccicanti, auto sportive, da corsa, adatte a raggiungere i limiti di velocità inimmaginabili per i non appassionati delle supercar.

Siamo rimasti sbalorditi dalle forme, dalle dimensioni, dalla brillantezza di ogni modello, dalla patina uniforme e quasi soave al tocco sfiorato, dalla sinuosità di certe linee che nelle utilitarie di ogni giorno non sempre troviamo.

E, soprattutto, Tempuss apprezza molto la filosofia di Ferruccio Lamborghini; mantenere intatte le maestranze, proteggerle da una globalizzazione spesso feroce e proiettare il loro lavoro verso una platea di intenditori e amanti della vera qualità italiana…oltreché possessori di un discreto portafogli.

Photo by Teresa Santoro