35 Anni fa l’attentato a Papa Giovanni Paolo II

Sono già trascorsi 35 anni dall’attentato che colpì Papa Giovanni Paolo II conducendolo a un passo dalla morte.

Il 13 Maggio 1981 alle ore 17:17, in piazza San Pietro a Roma, durante il giro nella sua papamobile scoperta in occasione dell’udienza generale, un turco di nome Mehmet Alì Agcà gli sparò due colpi di pistola che lo ferirono gravemente, ma non lo fecero soccombere, nonostante i 3 litri di sangue persi, le 5,30 ore sotto i ferri della sala operatoria del Policlinico Gemelli di Roma e numerose ricadute che lo perseguitarono fino a Ottobre dello stesso anno.

Le motivazioni e i mandanti dell’attentato non sono mai state scoperte, sia perché l’attentatore ha sempre confuso le versioni, sia perché una relazione ufficiale approvata da tutti gli inquirenti non è mai stata redatta.

Si sa che Mehmet Alì Agcà sia forse appartenuto ai lupi grigi turchi collegati a loro volta con gruppi di mafia dell’Est, ai servizi segreti imperanti all’epoca in Russia e Germania Est e strane compagnie criminali italiane.

Fatto sta che Papa Giovanni Paolo II, pochi anni dopo, perdonò l’attentatore incontrandolo nella sua cella; le parole che si scambiarono i due uomini mai sono state rivelate, anche se sembra certo che Alì Agcà non fosse tanto sconcertato dal fatto di aver sparato al vicario di Cristo, quanto di non averlo ucciso definitivamente, per l’intervento di un Qualcuno o Qualcosa che si interpose tra i proiettili e il Papa.

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