I 60 Anni del Parco di Pinocchio

Quando penso a Pinocchio, penso a due momenti che nella mia giovane vita sono successi, l’uno riguardante il periodo dell’infanzia, l’altro il periodo della post adolescenza.

Il primo momento avvenne nel 2000, a luglio, quando con la parrocchia andai in campeggio tra i monti del modenese; i catechisti e le persone che organizzarono quel campeggio, utilizzarono come filo conduttore la storia di Pinocchio, e da quanto lo seppero rappresentare, rimane ancora oggi uno dei momenti più belli della mia infanzia.

Il secondo episodio è riconducibile al 2009. Ero a Torriglia, in Liguria, al campeggio del 2° Anno di Cresima, con quelli che di lì a poco sarebbero diventati i miei bimbi alle attività del dopo-cresima. In quell’occasione, il gruppo animatori di cui facevo parte, decidette di utilizzare Pinocchio, Geppetto, il Gatto e la Volpe come leitmotiv della settimana di campeggio; io rappresentavo Geppetto e da quanto mi divertii, resta tuttora uno dei migliori attimi della mia carriera di animatore per ragazzi.

Così quando ho aperto Tempuss non potevo non parlare del 60° Anniversario dall’apertura del Parco di PinocchioCollodi, dove peraltro non ero mai stato, che cade proprio in questi giorni.

Volendo raccontare al meglio la favola di Carlo Collodi, ho deciso di andare al Parco di Pinocchio per visitarlo e scoprire tutto quello che non sapevo; contattando la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, che possiede e gestisce il Parco di Pinocchio, ho avuto la possibilità d’intervistare il Presidente, dott. Pier Francesco Bernacchi, il quale mi ha raccontato quello che potete leggere di seguito.

Caro dott. Bernacchi, anzitutto la ringrazio per la disponibilità e l’ospitalità. Sabato 28 Maggio 2016 si celebrano i 60 Anni dall’apertura del Parco di Pinocchio, ve lo sareste mai aspettato? (motivazioni)

<< Per motivi storici la domanda andrebbe posta al Comitato promotore che ebbe l’idea di costruire il Parco, persone della generazione precedente alla mia. Lo spunto venne dal fatto che lo scrittore Carlo Lorenzini, il quale nacque e crebbe a Firenze, prese però lo pseudonimo di Carlo Collodi in relazione al luogo dove era nata la madre, e dove lui aveva trascorso l’infanzia. Il Comitato promotore pensò di celebrarlo con un monumento, per poi ritenere che un monumento al personaggio del suo capolavoro letterario, famoso nel mondo, sarebbe stato più incisivo, e infine lanciò un bando dove il si richiedeva di ideare anche uno spazio, un parco che fosse tutt’uno con il monumento. Penso che prevedessero e desiderassero di realizzare un’opera che festeggiasse i 60 anni come anche i 100 e oltre, perché Pinocchio era già immortale: negli anni ‘50 era già conosciuto nel mondo, aveva centinaia di traduzioni in varie lingue. Chi ha realizzato il Parco di Pinocchio partiva da una base solida, e pensando al futuro. Sono stati i primi in Europa e forse al mondo a realizzare un parco su questo tema; la scelta fu di non fare un parco giochi, bensì un parco educativo per l’infanzia, abbinando arte, architettura e ambiente. Così da un non luogo (il terreno utilizzato era un semplice campo agricolo) è stato creato un parco a realizzare il quale sono stati chiamati e riuniti, con un concorso nazionale, grandi artisti e architetti che risposero in maniera entusiasta. E oggi, il Parco di Pinocchio vive i suoi 60 anni essendo ancora infante, con la voglia di crescere ancora molto>>.

Osservando il sito ho notato che già 7 Milioni di persone hanno visitato il parco, la Butterfly House e il Giardino Garzoni. Perché secondo voi, le persone amano così il personaggio di Carlo Lorenzini e in generale questo luogo? Cosa le porta a Collodi?

<< Anzitutto il binomio Collodi-Pinocchio, l’uno è famoso insieme all’altro e non viceversa. Molte persone che leggono Pinocchio, leggono Carlo Collodi, quindi un simbolo molto preciso. Ai 7 milioni di visitatori, tengo a precisare, contati dai biglietti emessi, vanno aggiunti altri visitatori del Giardino Garzoni più le varie gratuità e le gite scolastiche si arriva a oltre 10 milioni, con una costante; i cittadini continuano a visitarlo. Il trinomio degli elementi che lo formano, resiste, attira e consente di effettuare continui miglioramenti>>.

Nel pensare a Pinocchio penso a un campeggio con la parrocchia datato 2000 e mi commuovo, perché fu una gran bella esperienza. All’epoca ero un bambino. Oggi i bambini sono sempre affascinati dalla storia di Pinocchio o nel mare magnum di tecnologia, lo hanno perso di vista?

<<E’ una domanda frequente, alla quale si risponde sempre allo stesso modo; Pinocchio va incontrato, accettato o rifiutato, perché alla fine è una storia di vita, un percorso di maturazione di un ragazzo. Sono certamente cambiati gli strumenti di racconto, con l’utilizzo del digitale, ma il messaggio è sempre il solito così come i valori che trasmette. Pochi lo notano, ma ci sono delle situazioni sviluppate molto importanti su Pinocchio, in giro per il mondo. Noi non rivendichiamo mai Pinocchio come luogo concreto cui ricondurre puntualmente le Avventure di Pinocchio, perché la uccideremmo; nel senso che ogni bambino s’immagina ogni spazio in ogni tempo, poiché nel libro non ci sono riferimenti spazio-temporali, ma ognuno s’immagina Pinocchio collocato dove vuole. Proprio perché è senza spazio e senza tempo è destinato a vivere in ogni spazio e in ogni tempo>>.

Tempuss ha passione per il Made in, soprattutto per il Made in Tuscany. Possiamo ritenere Collodi un luogo del Made in Tuscany? Le statue presenti per il parco, così come i fiori e i giardini, sono stati realizzati da maestranze del territorio o no? Quanto è legato il territorio circostante a Collodi? (in termini pratici)

<<Sicuramente è Made in Tuscany ed è un luogo facilmente ambientabile in Toscana; lo è per l’attività delle Fondazione e per i messaggi che nel mondo sono divulgati. Pinocchio è uno dei testimonial italiani di cultura all’estero. La toscanità è autentica nel parco e in tutti i progetti che abbiamo attivato e che attiveremo. Tante sono le maestranze coinvolte, molte cercate nei giovani con una base di staff permanente e poi stagionali che si alternano. La toscanità è assicurata>>.

Quanto è attuale oggi la storia di Pinocchio? Quanto la società odierna è intrisa dallo spirito di Pinocchio e quanto se ne discosta?

<<Alla mia epoca non avevamo gli strumenti di un bambino di oggi per imparare a crescere; lo strumento era la parola. Pinocchio è immortale e cresce in base agli strumenti presenti nella società. Non si discosta da questa società. I valori rimangono quelli autentici della favola, con molti visitatori adulti e della terza età che tornano a visitarlo anche per i 3 aspetti sopracitati, che s’intrecciano di continuo. Con il mondo dell’arte, mai come oggi, Pinocchio è così attuale; ci sono mostre, pièces teatrali, rappresentazioni cinematografiche in tutti i continenti, abbiamo pittori e scultori che illustrano Pinocchio(800 circa solo gli illustratori censiti nella Biblioteca Collodiana). Mai come ora il rapporto con la società è così vivo e attento>>.

Come festeggerete i 60 Anni del Parco di Collodi? Quali iniziative? Se fossi un genitore, perché mi direbbe di venire a Collodi a festeggiare il compleanno?

<<Abbiamo in programma 2 giornate di attività e celebrazioni. La prima ci porta a parlare di ambiente. Insieme a una società di raccolta rifiuti urbani la Fondazione Collodi ha sviluppato e attuato 3 progetti, incarnati in 3 diari scolastici che attraverso un percorso integrato dagli insegnanti e da un sito web da utilizzare con i familiari si abituano i bambini: a fare la raccolta differenziata (3a classe della scuola primaria), ed è “Pinocchio fa la differenza”; a risparmiare l’energia e come la si produce fda fonti rinnovabili nella 4a classe con “Pinocchio fa l’energia”; infine a rispettare in tutti i sensi l’ambiente in cui si vive, soprattutto assumendo un giusto senso civico in 5°, con “Pinocchio rispetta l’ambiente”. Il 27 Maggio 2016 festeggeremo nel Parco di Pinocchio le scuole che hanno partecipato nell’anno scolastico 2015-2016 e soprattutto i bambini che si sono distinti nell’apprendere quanto proposto: sarà loro conferito il titolo di Ambasciatori del Verde.

Il giorno del 60° Anniversario, il 28 Maggio 2016, al mattino avremo il Convegno “Pinocchio a Collodi 60°. Cultura e Territorio” cui parteciperanno gli amministratori locali e l’Assessore al Turismo regionale Stefano Ciuoffo. Con loro discuteremo d’educazione, d’ambiente, e a loro proporrò i nostri programmi d’investimento per l’ampliamento del parco, verso il Parco Policentrico Collodi-Pinocchio. Presenteremo alcune attività per l’anno del 60°, a cominciare dalla mostra “Quasi Pinocchio” costituita da 19 pittori toscani contemporanei con opere inedite che inaugureremo proprio il 28 maggio, il volume su Pinocchio e l’arte Pinocchio a Collodi 60°, e il progetto di promozione territoriale “Pinocchio esce dalla fiaba” che farà conoscere al mondo Pinocchio e la sua terra filtrati dall’obiettivo del grande fotografo toscano Aldo Fallai.

Nel pomeriggio premieremo i vincitori del Concorso nazionale per le scuole primarie e secondarie di primo grado “Bambini a nuoto, a piedi… da lontano” collegato al Compleanno di Pinocchio, con una mostra dei lavori premiati; inoltre assegneremo riconoscimenti per le attività sportive dedicate a Pinocchio, per gli artisti e per gli amici di Pinocchio. A sera, nello Storico Giardino Garzoni, a pochi metri dal Parco, sarà rappresentata l’opera musicale “Quasi Pinocchio” scritta da Beppe Dati, toscano che ha scritto alcune tra le più belle canzoni per i maggiori cantanti degli ultimi decenni. E non mancherà una grande torta…

Abbiamo censito diverse migliaia di collezionisti di Pinocchio, libri tradotti, un campionario di 40.000 oggetti costruiti attorno a Pinocchio – ci sono mille motivi  per visitare il Parco di Pinocchio. Inoltre, con lo Storico Giardino Garzoni e la Collodi Butterfly House, ci sono gli elementi per scoprire e imparare qualcosa di nuovo. Se qualcuno ha anche solo un briciolo di curiosità, non può mancare>>.

Invito quindi tutti coloro che sono interessati, a recarsi a Collodi per conoscere Pinocchio e i suoi ambienti e, ringrazio la Fondazione per averci fatto sentire a casa, il giorno in cui siamo stati a Collodi, per scoprire questa meravigliosa storia.

Per maggiori informazioni, visita il sito www.pinocchio.it .

Per leggere il programma completo del convegno, clicca qui.

Photos by Teresa Santoro