Il pugilato di Tiberio Mitri

Morire schiacciato da un treno non è mai una bella fine, quantomeno non quella desiderata, se di desiderio si può parlare.

In quel frangente, invece, la morte ha colto Tiberio Mitri, ex pugile e attore italiano nato il 12 Luglio 1926, 90 Anni fa perciò.

La sua carriera fu costellata di molteplici successi, addirittura 88 su 101 incontri disputati, con numerosi titoli vinti in Italia e in Europa. Nel Luglio 1950 tentò l’assalto al jackpot, sfidando al Madison Square Garden di New York, il pugile Jack La Motta, per il titolo mondiale dei pesi medi. La sconfitta ricevuta fu sonora, tanto che ne compromise, irrimediabilmente, la carriera e anche molti aspetti della vita familiare.

Tiberio Mitri si separò dalla moglie, Fulvia Franco, Miss Italia 1948 e desiderosa di sfondare nel cinema americano, attraverso le gesta da boxeur del marito; perse, inoltre, entrambi i figli, morti per eventi derivati dall’uso di droghe e sostanze stupefacenti.

Al tempo stesso, Tiberio Mitri, ebbe soddisfazioni dal cinema, potendo essere diretto da Luchino Visconti o Mario Monicelli, nel film “La Grande Guerra” del 1959.

Dopo tutta questa mole di successo, Tiberio Mitri scomparì, progressivamente dalla scena, finendo la sua vita a Trastevere; nel 2001, a Roma Termini, fu schiacciato da un treno, incidente causato forse dall’atmosfera ambigua creatasi nella sua vita.

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