Dino Buzzati e il Deserto dei Tartari

Scrittore, pittore, giornalista del Corriere della Sera, artista poliedrico e sicuro amatore delle nuove tecnologie, a quanto recita il sito a lui dedicato, se le avesse viste; questo era Dino Buzzati.

Nacque 110 Anni fa, trascorse la vita a Milano, lavorando appunto al Corriere della Sera, ma morì nel 1972 della stessa malattia del padre…, un tumore al pancreas!

Di lui si ricordano numerose opere, una in particolare nominata “Il deserto dei tartari”, che divenne anche un famoso film con la regia di Valerio Zurlini nel 1976.

Dino Buzzati nel 1958 vinse anche il Premio Strega, con la raccolta “Sessanta Racconti” e al tempo stesso, sempre in quell’anno, tenne la prima mostra di pittura personale.

Di seguito alcune righe iniziali del “Deserto dei Tartari”.

<<Nominato ufficiale, Giovanni Drogo partì una mattina di settembre dalla città per raggiungere la Fortezza Bastiani, sua prima destinazione. Si fece svegliare ch’era ancora notte e vestì per la prima volta la divisa di tenente. Come ebbe finito, al lume di una lampada a petrolio si guardò nello specchio, ma senza trovare la letizia che aveva sperato. Nella casa c’era un grande silenzio, si udivano solo piccoli rumori da una stanza vicina; sua mamma stava alzandosi per salutarlo. Era quello il giorno atteso da anni, il principio della sua vera vita. Pensava alle giornate squallide all’Accademia militare, si ricordò delle amare sere di studio quando sentiva fuori nelle vie passare la gente libera e presumibilmente felice; delle sveglie invernali nei cameroni gelati, dove ristagnava l’incubo delle punizioni. Ricordò la pena di contare i giorni ad uno ad uno, che sembrava non finissero mai. […]>>

Image by Fucine Mute Web Magazine