ll Capo di Stato Maggiore Pietro Badoglio

Il 1° Novembre del 1956 moriva il Capo di Stato Maggiore Pietro Badoglio, uomo di riferimento per il famoso armistizio dell’8 Settembre 1943, quando l’esercito italiano si trovò, dall’oggi al domani, a combattere le truppe di Hitler, fino a quel momento alleate.

Pietro Badoglio ha vissuto interamente per l’esercito, le battaglie, le guerre e i titoli; numerose sono state le sue presenze sui territori di guerra, a partire da quelli della Prima Guerra Mondiale, vedi Caporetto o la battaglia del Piave, sino alle spedizioni in Africa, Etiopia o Libia che dir si voglia, per soddisfare la volontà di Benito Mussolini di conquistare “qualche colonia”.

Pietro Badoglio ha provato anche a essere un abile politico, cercando d’interagire con il regime fascista e con Benito Mussolini in particolare; in alcune occasioni riuscì a venirne a capo, mentre in altre fu messo da parte dai gerarchi fascisti come Farinacci.

Oggi Tempuss lo ricorda come uno dei militari più influenti della prima metà del Novecento italiano.

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