La drammaturgia di Luigi Pirandello

Alle Superiori prima e a teatro dopo non ero un grande fan di Luigi Pirandello, della sua poetica e della sua drammaturgia. Ciò principalmente perché “il fu Mattia Pascal”, libro dove si rintraccia la psicoanalisi di Sigmund Freud, lo lessi d’estate, tra un bagno e l’altro al mare.

E d’estate quel genere di scritti non si leggono bene….

Indubbiamente Luigi Pirandello, Nobel per la Letteratura nel 1934, è stato un autore a tutto tondo del Novecento italiano; scrittore, poeta, drammaturgo e forse anche sceneggiatore, ha saputo portare nei suoi libri, nelle sue novelle e nelle sue rappresentazioni teatrali, temi come l’umorismo, l’io e le atmosfere e i colori della Sicilia di Girgenti(Agrigento).

Luigi Pirandello seppe anche schierarsi quando ce ne fu necessità; s’iscrisse al Partito Fascista e aderì, con convinzione, al Manifesto degli Intellettuali fascisti redatto da Giovanni Gentile, ministro dell’Istruzione del periodo mussoliniano.

Ebbe una vita travagliata a livello sentimentale, con donne molto gelosi di lui e con problemi che lo portarono ad approfondire, appunto, la psicoanalisi.

Morì il 10 Dicembre 1936, a Roma.