Dorando Pietri, il maratoneta beffato

Alle Olimpiadi di Atene nel 2004 si realizzò l’ultima grande gioia della maratona italiana; Stefano Baldini vinse la gara di conclusione della manifestazione a cinque cerchi.

96 Anni prima, alle Olimpiadi di Londra 1908, un altro grande maratoneta italiano corse una grande maratona senza però riuscire a conseguire il titolo. Stiamo parlando di Dorando Pietri.

Dorando Pietri era un ragazzino minuscolo, bassotto, nato e cresciuto alle pendici della pianura padana verso Carpi. Per caso scoprì l’amore per il correre e sempre per caso o per meglio dire aiutato dalla sua infinita resistenza, vinse numerose corse, sia in Italia sia in Europa.

Riuscì a qualificarsi alle Olimpiadi del 1908, la cui maratona si svolse durante una giornata particolarmente calda e afosa; Dorando Pietri famoso per le partenze a rilento e per le progressioni successive, rimontò gli atleti che stavano avanti a lui, fintanto che, all’entrata nello stadio olimpico, iniziò a barcollare e a ondeggiare, poiché ebbe un calo di zuccheri e il suo corpo andò in disidratazione.

Con questo stato fisico percorse gli ultimi metri, cadendo a ripetizione e rialzandosi con l’aiuto dei giudici di gara; riuscì a guadagnare il traguardo da primo, ma non vinse realmente la corsa.

Infatti la squadra americana che aveva piazzato un suo atleta come secondo, fece ricorso adducendo che Dorando Pietri fosse stato aiutato dai giudici. Il ricorso fu vinto, la medaglia passò all’atleta americano e Dorando Pietri non venne neanche menzionato.

Morì il 7 Febbraio 1942.

Image courtesy of Carpi Calcio News