Vittorio Emanuele di Savoia, mancato Re d’Italia

Mentre alcune dinastie tracciano un solco ben preciso nella Storia, a partire dagli Windsor britannici, tanto da essere raccontati su Netflix con una serie televisiva elegante e originale, altre dinastie tendono a essere dimenticate o sbeffeggiate, come avvenuto per i discendenti di Casa Savoia.

Gli ultimi due protagonisti della scena sabauda sono Vittorio Emanuele e il figlio Filiberto. Del secondo le cronache mondane e canore sanno moltissimi pettegolezzi e vicende accadute nel corso degli anni, mentre del primo, al giorno d’oggi, possiamo dire essere finito nel dimenticatoio.

Vittorio Emanuele di Savoia nacque il 12 Febbraio 1937, a Napoli, da Umberto II, figlio dell’allora Re d’Italia e Maria José del Belgio. Compie così 80 Anni.

Già dalla tenera età è stato protagonista, a sua insaputa, della storia fallimentare dell’ultimo ramo di casa Savoia; sua madre insieme ai gerarchi fascisti che covavano odio per Benito Mussolini, aveva messo in piedi, tra la fine degli Anni ‘30 e i primi ‘40, un piano per portarlo al trono. Piano che non si realizzò mai, dato l’amaro epilogo che colpì i Savoia.

Al tempo stesso, nel corso della vita, è stato implicato in vicende poco chiare, fatti di corruzione, adesioni a logge massoniche, dichiarazioni poco convenienti sulle leggi razziali, matrimoni non molto “regali”, che hanno offuscato la sua figura e lo hanno fatto cadere nel dimenticatoio.

Non c’è da stupirsi quindi, se oggi, gli eredi di Casa Savoia si sentano più a loro agio all’estero che all’interno dei confini nazionali…

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