Questo è Primo Levi

Shema

Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case

Voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì o per un no

Considerate se questa è una donna

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi:

Ripetetele ai vostri figli

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

Poesia tratta da “Ad ora incerta” del 10 Gennaio 1946

Attesa

Questo è tempo di lampi senza tuono,

Questo è tempo di voci non intese,

Di sonni inquieti e di vigilie vane.

Compagna, non dimenticare i giorni

Dei lunghi facili silenzi,

Delle notturne amiche strade,

Delle meditazione serene,

Prima che cadano le foglie,

Prima che il cielo si richiuda,

Prima che nuovamente ci desti,

Noto, davanti alle nostre porte,

Il percuotere di passi ferrati.

Poesia tratta da “Ad ora incerta” del 2 Gennaio 1949

12 Luglio 1980

Abbi pazienza, mia donna affaticata,

Abbi pazienza per le cose del mondo,

Per i tuoi compagni di viaggio, me compreso,

Dal momento che ti sono toccato in sorte.

Accetta, dopo tanti anni, pochi versi scorbutici

Per questo tuo compleanno rotondo.

Abbi pazienza, mia donna impaziente,

Tu macinata, macerata, scorticata,

Che tu stessa ti scortichi un poco ogni giorno

Perché la carne nuda ti faccia più male.

Non è più tempo di vivere soli.

Accetta, per favore, questi 14 versi,

Sono il mio modo ispido di dirti cara,

E che non starei al mondo senza te.

Poesia tratta da “Ad ora incerta” del 12 Luglio 1980

Primo Levi moriva l’11 Aprile 1987.

Image courtesy of Fredrik Stai by Flickr