Santa Giulia patrona di Livorno; due parole sulla Santa

Il 22 Maggio, per i livornesi, è un giorno molto particolare, poiché tutta la città è in festa…

Quel giorno molti iniziano a frequentare il litorale in cerca delle prime abbronzature, complice anche l’apertura degli stabilimenti balneari di città, altri si dirigono in Coltano o San Rossore per la classica scampagnata o braciata che dir si voglia, altri ancora si svegliano alle 5 di mattina per passare la giornata nei parchi d’attrazioni più famosi d’Italia come Gardaland e Mirabilandia..e una minima parte partecipa, invece, alle celebrazioni per rendere omaggio a Santa Giulia, patrona della città.

La domanda sorge spontanea; Santa Giulia chi era? Come mai riveste questo ruolo per Livorno?

Per spiegarlo cito a chiare lettere, un passo del sito www.santagiulia.org;

<<Secondo la tradizione, elaborata da una Passio risalente al VII secolo, Giulia era una fanciulla cartaginese che, divenuta schiava, fu venduta a un commerciante di nome Eusebio, il quale ne aveva apprezzato le doti e le virtù dell’animo. Giulia soleva pertanto accompagnare il padrone negli impegni di lavoro e proprio durante un viaggio in Corsica, per ragioni di commercio, fu rapita da un uomo perverso e violento. I seguaci di costui condussero a terra la fanciulla, cercando di indurla a ripudiare la fede cristiana; ma, dato che i loro sforzi si dimostrarono vani, dapprima la sottoposero a torture e flagellazione, quindi la crocifissero. Subito dopo la morte della giovane avvennero vari miracoli e i monaci della vicina isola di Gorgona, avvisati in sogno dagli angeli di questa straordinaria vicenda, trasportarono il corpo della martire sulla loro isola.
Nel racconto della Passio si trovano mescolati elementi di verità con altri frutto della fantasia popolare. Alcuni documenti più aderenti alla realtà storica ci inducono a pensare che Giulia fu uccisa a Cartagine, vittima della persecuzione di Decio (250-251). Probabilmente, in quanto civis romana, Giulia non subì il supplizio della croce, condanna a quel tempo riservata a chi non possedeva tale status, ma verosimilmente venne decapitata o uccisa con la spada. Quando i Vandali invasero l’Africa (439), distrussero Cartagine, provocando la fuga di molti cristiani, le spoglie di Giulia giunsero in Corsica e alcuni secoli dopo, probabilmente nel 762, vennero definitivamente traslate a Brescia per volontà della moglie e della figlia di Desiderio, re dei Longobardi. E’ ragionevole presumere che la nave con le spoglie, prima di giungere a Brescia, sia approdata proprio a Porto Pisano (Livorno), dove infatti si ha notizia della diffusione fin dal IX secolo del culto verso la giovane martire.

La festa di Santa Giulia, patrona di Livorno, si celebra il 22 maggio, giorno in cui, secondo i martirologi, ne sarebbe avvenuto il martirio>>.

La reliquia di Santa Giulia e tutti i paramenti a essa dedicati si trovano nella chiesetta in Largo Duomo, presente in centro a Livorno.

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