San Ranieri, Pisa e la Luminara; la Storia rivive ogni anno

Affermare che “la Storia rivive ogni anno” come recita la seconda parte del titolo potrebbe quanto mai essere azzardato e offensivo, soprattutto se si proviene da una città “nemica” di Pisa.

In realtà, con le dovute proporzioni, penso che tale affermazione possa stare in piedi; qui vi spiego perché.

Ranieri di Pisa nacque nel 1118 da Gandulfo Scacceri e Mingarda Buzzacherini, appartenenti a due famiglie nobili pisane. I due coniugi vollero ben presto educare in maniera efficace il loro primogenito, cosicché lo fecero assistere da importanti maestri dell’epoca.

Ranieri fino a 19 anni però, visse una vita alquanto movimentata tra musica e svaghi continui; solo intorno a quell’età incontrò Alberto, un’eremita corso che lo convinse ad abbracciare la fede cristiana, aiutandolo a partire per la Terrasanta, a soli 23 Anni.

Vi rimase per 13 anni, in cui la sola unica preoccupazione fu quella di donarsi completamente a Dio, limitando addirittura i pasti e compiendo molti miracoli.

Quando nel 1154 tornò a Pisa, la sua fama era così elevata che continuò nella sua opera di carità. Morì 7 Anni dopo, il 17 Giugno 1161.

Nel 1632 i più alti rappresentanti della Chiesa Cattolica cittadina e non decisero di proclamarlo Patrono della città di Pisa. Il 25 Marzo 1688 la salma di Ranieri fu traslata nell’urna della Cappella del Duomo di Pisa. In quell’occasione, per consentire il passaggio della processione con l’urna contenente i resti della salma di Ranieri, le vie della città di Pisa furono illuminate con ceri e candele. Da quel momento, ogni anno, la Luminara celebra questa ricorrenza importantissima per la città di Pisa.

Ecco quindi spiegato il perché del titolo azzardato; spero di non aver sminuito la ricorrenza di San Ranieri agli amici pisani.

Image courtesy of Discover Tuscany