Un’italiana innamorata degli USA; Fernanda Pivano

Fino a qualche decennio fa, pensare di alzarsi nel cuore della notte per guardare programmi o serie televisive americane, sarebbe stato quantomai coraggioso e da incoscienti.

Eppure oggi, la realtà è questa!

Ieri non lo era; non lo era sopratutto ai tempi della giovinezza di Fernanda Pivano, dove anche solo possedere libri di autori americani, come Ernest Hemingway o Edgar Lee Masters, era considerato reato e quindi tradimento, verso il regime che aveva fatto dell’autarchia(economica, sociale e culturale) il vero baluardo su cui fondare il Ventennio.

Fernanda Pivano cresce così con il mito degli scrittori americani, consigliati da Cesare Pavese e, durante gli Anni 60° e 70°, promuove la valorizzazione in Italia della Beat Generation, ossia di Francis Scott Fitzgerald, Jack Kerouac, William Faulkner, Gregory Corso e anche Charles Bukowski.

Fernanda Pivano traduce molti testi di questi autori, dandone quindi visibilità nel Paese delle “umane lettere”.

La scrittrice genovese, nata il 18 Luglio 1917, scrive anche il primo articolo giornalistico su Bob Dylan, quello che recentemente ha vinto il Nobel per la Letteratura…, e collabora più volte con Fabrizio De Andrè.

Un secolo fa nacque.

Ricordare alcune gesta della sua vita significa omaggiare una delle persone che mi ha fatto scoprire l’amore per la cultura statunitense.

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