10 Agosto – Notte delle Lacrime di San Lorenzo

Attorno alla Notte del 10 Agosto ruotano storie, leggende, miti, tipici di eventi di questa portata; generalmente però, alla base, hanno un fatto “cristiano” da raccontare.

E’ il caso della Notte di San Lorenzo, ricorrente il 10 Agosto di ogni anno!

Di sotto tre approfondimenti, per comprendere meglio.

– Lorenzo, di cui si sa ben poco della sua infanzia, nacque nella Spagna che apparteneva all’impero romano; fin da piccolo, il futuro santo venne educato con un tipo di culto religioso cristiano.
Egli, una volta che divenne adulto, decise di proseguire gli studi, optando per il ramo teologico: nella Spagna di quel periodo, ovvero del 240 circa, erano poche le figure che insegnavano questa scienza.
Lorenzo, durante questo periodo, ebbe la possibilità di conoscere una delle persone che, in futuro, avrebbe ricoperto un ruolo molto importante nel mondo della Chiesa, ovvero Sisto, che diverrà Papa intorno al 257.
Dopo l’incontro, Lorenzo ebbe l’opportunità di apprendere tantissime nozioni da parte del futuro Papa, esperto appunto in materia.

Il futuro santo, dopo l’incontro con Sisto II, non aveva idea che, il martirio sarebbe stato inevitabile, soprattutto quando egli entrò a far parte, in modo maggiormente visivo, del mondo della Chiesa.

Una volta giunti a Roma, Sisto II venne eletto subito come vescovo di Roma; la sua opera religiosa venne notata dal Papa precedente e dagli altri cardinali che operavano nel territorio dell’Impero Romano.

Sisto II ovviamente decise di non opporsi a tale scelta ed anzi, egli decise di far entrare, nel mondo della Chiesa, il suo grande amico Lorenzo, il quale si sentiva maggiormente maturo e cambiato nel momento in cui, egli, ebbe la possibilità di poter scambiare il suo pensiero con quello del futuro Papa.

Lorenzo venne quindi investito del ruolo di arcidiacono e il suo compito era quello di offrire grande supporto, con un tipo d’opera caritativa, soprattutto nei confronti delle persone povere e alle vedove.

Il futuro santo riuscì quindi a essere notato per il suo modo di fare all’interno dell’Impero Romano e la voce che, una nuova persona stava cercando di mettere in ombra il modo di fare dell’imperatore, a causa del suo agire, iniziò a espandersi sul tutto il territorio di Roma.

L’arcidiacono, ovviamente, era all’oscuro del fatto che, il suo modo di fare lo aveva inserito quasi di diritto nei nomi di coloro che avrebbero dovuto subire un futuro martirio.

L’imperatore Valeriano, attorno al 258, decise che, nel territorio dell’impero romano, tutti i rappresentanti della Chiesa sarebbero dovuti esser sottoposti al martirio.

Questo per il semplice fatto che, Valeriano, si era stancato di vedersi sopraffare dalle tante azioni effettuate dagli esponenti religiosi cristiani mentre, la sua opera di controllo dell’Impero, non veniva nemmeno presa in considerazione.

L’imperatore romano decise quindi di creare un particolare editto che sarebbe dovuto entrare in vigore immediatamente su tutto il territorio; il mondo della Chiesa entrò quindi nel panico visto che, questo tipo di azione, non era nuovo e in altri periodi storici, come quello di Nerone, vide protagonista l’accanimento del popolo romano nei confronti dei cristiani.

Anche il Papa Sisto II, che aveva ricoperto questo ruolo da poco meno di un anno, fu sottoposto al martirio: egli venne scoperto mentre somministrava l’eucarestia ad alcuni fedeli della Chiesa cristiana.

Il Papa non oppose alcuna resistenza ed anzi, decise di arrendersi alle guardie dell’imperatore romano: egli venne prima torturato e poi condannato a morte.

Lorenzo, invece, aveva deciso di nascondersi anche se, dopo pochi giorni, le diverse notizie che riguardavano le vittime del martirio, per mano dell’imperatore e delle sue guardie, giunsero alle sue orecchie.

L’opera che, fino al quel momento veniva condotta da Lorenzo, non fece cambiare idea all’imperatore, che anche per lui decise di punire il martirio.

Il futuro Santo venne quindi ucciso anche se, a causa delle diverse notizie riportate dagli storici del periodo, sono molto confuse: molti sostengono che venne utilizzata la vecchia graticola, ovvero che Lorenzo venne bruciato vivo mentre altri sostengono che, Lorenzo, venne sottoposto a torture di ogni tipo e poi ucciso, tipico modo di operare che contraddistingueva il martirio.

Il componente della Chiesa perse quindi la vita il 10 Agosto 258, giorno che viene anche ricordato come quello della notte delle stelle cadenti-.

Posticipando un attimo la correlazione che esiste tra San Lorenzo e le stelle cadenti, di seguito potete leggere due righe sul perché delle stelle cadenti in questo periodo dell’anno.

– Notte di Stelle, notte di desideri: il momento più magico dell’anno, quello in cui, secondo la tradizione, ogni sogno potrebbe diventare realtà grazie al passaggio delle attesissime meteore del 10 agosto. C’è chi le chiama semplicemente “stelle cadenti” chi – come Giovanni Pascoli – “Lacrime di San Lorenzo”, ma per gli astronomi quelle luminosissime scie, che poco prima di Ferragosto attraversano il nostro cielo, sono rigorosamente le Perseidi, ovvero le meteore che sembrano provenire dalla costellazione di Perseo.

Le stelle cadenti di San Lorenzo non sono altro che piccoli detriti, di dimensioni variabili da un granello di sabbia a un sassolino, lasciati dalla cometa Swift-Tuttle (dal nome dei due astronomi che la scoprirono nella metà dell’800) lungo l’orbita che effettua attorno al Sole. Ogni anno, intorno al 10 agosto appunto, la Terra incrocia questa orbita urtando contro i detriti della cometa che penetrano nell’atmosfera a velocità di decine di km al secondo, incendiandosi e diventando visibili come meteore.

 

In questo 2017, secondo gli astronomi, il picco dello sciame meteorico avverrà nelle notti fra il 10 e il 14 Agosto con un picco di massima visibilità nella notte fra il 12 e il 13 Agosto. Gli orari consigliati per l’osservazione sono da mezzanotte fino a poco prima dell’alba ovvero verso le 4.00.
Leggende a parte comunque, si possono osservare splendide stelle cadenti sin dai primi giorni di agosto e continuare ad osservarle anche successivamente: le Delta Acquaridi infatti, iniziano a farsi vedere già dal 12 luglio e brillano fino al 23 agosto-.

E adesso, cosa c’entra San Lorenzo con le stelle cadenti? In questo terzo approfondimento potrete scoprirlo!

– Secondo gli storici e le persone religione, le stelle cadenti rappresentano tutte le lacrime che, san Lorenzo, versava durante il martirio: il precipitare delle suddette avviene infatti in maniera continuativa e nelle diverse parti del territorio italiano e non è possibile poterle osservare senza alcun problema.

Mentre le stelle cadono, nella Basilica si effettuano dei cori religiosi che servono per rendere onore a San Lorenzo mentre veniva torturato.
Secondo i religiosi, pregare durante la notte delle stelle nella basilica della propria città, serve ad alleviare il dolore che provava il Santo durante il martirio.

Per questo motivo, sui fronti internazionali dove la religione cristiana risulta essere presente, avviene lo stesso tipo di opera, ovvero le persone si radunano nella basilica ed effettuano delle preghiere per poter appunto ricorda il santo stesso.
Si tratta quindi di un tipo di azione che risulta essere importante e che viene effettuata da un numero di persone sempre maggiore, che decidono quindi di abbracciare il significato religioso di questa particolare giornata-.

 

Per il significato “pagano” della ricorrenza non presento niente, speranzoso che molti già lo sappiano.

MI auguro, invece, che chi non sapesse la vera storia di San Lorenzo e delle stelle cadenti, possa aver goduto di un approfondimento interessante..

Per le fonti si ringraziano i numerosi siti free presenti in Rete.

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