Giuseppe di Vittorio, una vita al servizio degli altri

Messo così, il titolo, sembra evocare le numerose associazioni e onlus intitolate oggi a Giuseppe di Vittorio, giacché in ogni città che si rispetti, ne è presente almeno una.

Giuseppe di Vittorio, quando nacque, non avrebbe immaginato il seguito avuto post-mortem.

Giuseppe di Vittorio nacque l’11 Agosto del 1892 a Cerignola, morendo 65 anni più tardi. Nacque da una famiglia di braccianti contadini, il gruppo sociale più numeroso in Puglia in quegli anni. Non a caso, quindi, in Puglia oggi prolifera il caporalato.

Giuseppe di Vittorio fu il primo sindacalista discendente da una famiglia di braccianti contadini; durante l’infanzia il duro lavoro gli permise di mettersi i soldi da parte, per comprarsi un vocabolario di lingua italiana.

Giuseppe di Vittorio fu personaggio chiave del socialismo italiano, del Partito Comunista nato a Livorno nel 1921 e della seguente clandestinità comunista a seguito dell’avvento del Fascismo.

Al tempo stesso, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, fu contrario alle politiche dell’Urss e al sostegno che Palmiro Togliatti, allora segretario PCI, dava a esse.

Il titolo dato al post, perciò, suona bene! Nonostante il dissenso verso il Fascismo, dissentì poi verso coloro che inizialmente appoggiava, sempre a favore, invece, dei più deboli e indifesi.

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